La
definizione di un peso ideale (o peso teorico) in rapporto
all’età e alla statura si basa su indagini epidemiologiche
che consentono di individuare la fascia di peso in cui per
una certa età e statura si registra la minore mortalità.
Per calcolare il peso ideale sono disponibili diverse formule
che tengono conto della stature e della struttura corporea.
Una delle più utilizzate è la formula di Lorenz:
Peso ideale (Kg) = altezza (cm) – 100 (104 per la donna)).
Questa formula non tiene però conto della struttura
corporea. Il peso ideale è infatti diverso per un individuo
longilineo (ossatura leggera) rispetto ad uno normolineo (ossatura
media) o brevilineo (ossatura pesante). Per capire a quale
categoria si appartiene si calcola il rapporto fra statura
e circonferenza del polso espresse in centimetri e considerare
le classi di struttura corporea indicate in tabella.
Una volta stabilito il tipo morfologico, con l’ausilio
di un’altra tabella, si individua il peso ideale.
Se il peso reale non corrisponde al peso ideale, la dieta
deve essere dimagrante in modo tale che il fabbisogno energetico
dell’organismo non sia completamente soddisfatto e quindi
vengano utilizzate le riserve energetiche in eccesso e il
peso reale diminuisca fino a coincidere con quello ideale.
Il fabbisogno calorico giornaliero va quindi calcolato in
base al peso teorico dell’individuo, tenendo conto del
metabolismo basale e dell’attività fisica svolta.
Per calcolare il peso ideale sono disponibili una quasi infinita
quantità di tabelle che sono state elaborate utilizzando
metodi e indici diversi. Tutte hanno un significato statistico
e un’attendibilità grossolana legata alla popolazione
presa in esame.
Per la popolazione italiana la tabella mostrata nel seguito
è abbastanza attendibile ma deve sempre essere valutata
e interpretata insieme ad una persona esperta.
|